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TECNOLOGIA DEL CALCESTRUZZO

L'attuale produzione di calcestruzzo in Italia non utilizza appieno le
potenzialità offerte dagli additivi superfluidificanti, in particolare
nell'industria del preconfezionato e con riferimento alla normativa per
la durabilità. Infatti
statistiche recenti sul consumo del calcestruzzo indicano che almeno il
70% del calcestruzzo a resistenza è di Rck 25 o minore e che meno del 5%
è di Rck 35 o maggiore. Inoltre solo il 10% è di classe di consistenza
S4 o S5 (come sarebbe richiesta dalla UNI 8981), mentre il 90% è di
classe S2 ed S3 (consistenza plastica che è sinonimo di aggiunta di
acqua in cantiere con conseguente perdita di resistenza anche oltre il
50%). Tutto
questo a grave deperimento della durabilità, che richiederebbe
prevalentemente calcestruzzo a rapporto acqua
/cemento non superiore allo 0.55 e quindi resistenze
meccaniche a compressione superiori o eguali a Rck 35 oltre a
classi di consistenza S4 ed S5.
Presentiamo soluzioni per la qualità
del calcestruzzo articolati nelle linee di additivi GLENIUM,
RHEOBUILD, POZZOLITH, DELVO, RHEOMAC, RHEOFIBER
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